Cinema e fluidità
Eidos-News
– Rassegna Cinematografica – IX edizione
20 e 21 giugno 2026 - Casa del Cinema
La Rassegna cinematografica S-Cambiamo il Mondo - IX edizione 2026 è organizzata dall’Associazione DUN, che si dedica da anni alle cure psicologiche ai migranti e ai rifugiati con un metodo che intreccia di continuo la Cura alla Creatività.
S-Cambiamo il Mondo valorizza l’importanza della conoscenza di altri orizzonti culturali e del fenomeno della migrazione come simbolo di contaminazione feconda tra i popoli. In questo momento storico l’arte cinematografica può trasmettere un messaggio determinante nel contrastare: il razzismo, la violenza di genere, quella inflitta all’infanzia e ai soggetti vulnerabili, le disuguaglianze, lo sfruttamento e il traffico di esseri umani. Il cinema impegnato può opporsi attivamente alle guerre, ai genocidi, all’orrore dello sterminio a cui stiamo assistendo. Il grande cinema valorizza la fraternità, la solidarietà, l’empatia, stimola la riflessione critica, l’elaborazione psicologica per generare nuove visioni del mondo, nuove azioni nel rispetto assoluto dell’Altro. S-Cambiamo il Mondo vuole promuovere l’incontro e il dialogo, suscitando emozioni e stimolando cambiamenti e trasformazioni positive nel proprio modo di sentire, pensare, immaginare. Lo fa attraverso il cinema, la musica e la valorizzazione dell’espressione creativa che da oltre un decennio anima con passione i Laboratori multietnici di DUN. Accanto alle proiezioni cinematografiche verranno ospitate personalità della cultura, dello spettacolo, insieme a chi è in prima linea nella difesa dei Diritti umani come Fondazione Migrantes e Amnesty International Italia. Daremo spazio a liberi pensatori che da sempre si impegnano per promuovere la pace e la non violenza, continuando a seminare speranza e a costruire ponti tra le culture. Verrà assegnato il Premio DUN Diritti umani 2026 al Prof. Tomaso Montanari dedicato a chi si espone pubblicamente con passione in difesa dei Diritti umani, con la seguente motivazione: “Per la sua autorevole e lucida visione umana, filosofica, sociopolitica nel contrastare il crimine del Genocidio contro il popolo Palestinese con passione civile, perseverante impegno e onestà intellettuale riconoscendo la ‘verità storica’ dei fatti: l’invasione colonialista della Palestina da parte di Israele fin dal 1948 e le sue catastrofiche conseguenze. Per la sua abilità nel pensare fluidamente attraverso i confini dello spazio e del tempo seminando speranza e promuovendo la necessità di attivare un processo di umanizzazione che contempli un futuro di pace e coesistenza, come afferma nel libro Per Gaza: “riconoscersi a vicenda come umani, e vivere in pace. Insieme”.

Premio DUN Diritti umani a Tomaso Montanari

Moustapha Mbengue
S-Cambiamo il Mondo come negli anni precedenti avrà luogo presso la Casa del Cinema a Villa Borghese il 20 e 21 giugno. In collaborazione con la rivista Eidos – Cinema psyche e arti visive, con il sostegno di Fondazione Migrantes. Patrocinata dalla regione Lazio, dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, da Amnesty International Italia, dall’Associazione Italiana Psicologia Analitica.
Il programma prevede proiezioni di film sui Diritti umani e cinque sessioni, tra cui una musicale:
IMPEGNO, CURA E CREATIVITÀ
Introduzione di Barbara Massimilla (psicoanalista AIPA, presidente DUN, direttrice artistica), Roberta Perri (psicoanalista, presidente AIPA), Alessandro Generoso (socio DUN, psicoanalista AIPA), Valerio Colangeli (socio DUN, psicoanalista AIPA).
*PARLIAMO DI PACE
Incontro con Erica Battaglia (presidente VI Commissione Cultura Roma Capitale),
Pierpaolo Felicolo (direttore Fondazione Migrantes) –
Premio DUN Diritti umani 2026 al Prof. Tomaso Montanari (rettore Università per stranieri di Siena, storico dell’arte, saggista)
PARLIAMO DI DIRITTI
Incontro con Riccardo Noury (portavoce Amnesty International Italia), Stefano Carta (socio DUN, psicoanalista AIPA, professore ordinario Università di Cagliari, scrittore)
L’EREDITA’ PSICHICA E LA TRASMISSIONE TRA LE GENERAZIONI
Incontro con Chiara Buoncristiani (psicoanalista SPI), Giulio Caselli (psicoanalista AIPA), Barbara Massimilla (psicoanalista AIPA, presidente DUN), Andrea Occhipinti (produttore cinematografico, presidente della Lucky Red).
Di grande valore artistico le tre performance musicali:
CURÙ – VOCI SOMMERSE, STORIE NEGATE
Giana Guaiana (musicista cantautrice, chitarra), Bruna Perraro (musicista cantautrice, flauto traverso)
DAL SENEGAL: ENERGIE PER LA PACE
Moustapha Mbengue e Tam Tam Morola (musicista percussionista, attore)
COSTRUIRE ARMONIE PER VIVERE LA PACE
Paolo Buonvino (musicista, compositore)
Nella selezione dei film sono state scelte le due opere palestinesi più importanti del 2026:
THE VOICE OF HIND RAJAB di Kaouther Ben Hania (2025, 89’)
Vincitore del Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2025, Premi Oscar: selezione ufficiale miglior film internazionale (2026);
Il film della regista tunisina racconta la storia vera di Hind Rajab una bambina palestinese di sei anni intrappolata a Gaza in una macchina il 29 gennaio del 2024, circondata dai cadaveri dei cugini e degli zii colpiti dal fuoco degli Israeliani mentre fuggivano da una delle aree più bombardate della città. Il film intreccia realtà e finzione ricostruendo le ultime ore di vita della bambina.
TUTTO QUEL CHE RESTA DI TE di Cherien Dabis (2025, 145’)
Premi Oscar: selezione ufficiale miglior film internazionale (2026) Cherien Dabis racconta la storia di una famiglia palestinese attraverso l’arco di tre generazioni – la difesa della propria terra e dell’identità dal 1948 al 1988. Il film narra in profondità il trauma intergenerazionale subito da un popolo martire il cui diritto di esistenza è stato negato. La regista dichiara che il suo film non ha un approccio politico, ma vuole essere “profondamente personale e intimo”.
Immancabile il docufilm su Giulio Regeni:
GIULIO REGENI – TUTTO IL MALE DEL MONDO di Simone Manetti (2026, 105’) Questa opera è la prima ricostruzione della verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nella periferia del Cairo il 3 febbraio del 2016.
A proposito della trasmissione dell’eredità psichica tra le generazioni sono previsti due grandi film sull’infanzia e sul rapporto genitori figli:
L’ISOLA DEI RICORDI (AMRUM) di Fatih Akin (2025, 93’)
Festival di Cannes 2025 - sezione Cannes Premières Un’infanzia che commuove sospesa nel travaglio dell’eredità psichica: scegliere di appartenere alle proprie origini o distaccarsene per rifondare una nuova visione del mondo.
SENTIMENTAL VALUE di Joachim Trier (2026, 133’)
Oscar al miglior film internazionale 2026, Golden Globe miglior attore non protagonista Sentimental Value è un film che può essere iscritto ad honorem nella storia della psicologia analitica oltre che nel panorama del grande cinema internazionale. Troppe tematiche affrontate dal regista sono d’interesse psicologico, in particolare quella centrale dei traumi, dei segreti veicolati dalla trasmissione psichica che attraversa le generazioni.
A proposito di inclusione il cortometraggio sui giovani:
PAROLE E COLORI DELL’ACCOGLIENZA di Cinzia D’Auria (2025, 15’)
Presenti in Sala gli studenti della Scuola di italiano per stranieri di Casetta rossa e del Liceo Artistico 4LQ di via Ripetta a Roma.
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