Cinema e fluidità
Eidos-News
Giunge alla dodicesima edizione il progetto che trasforma la sala cinematografica del Palazzo delle Esposizioni in un laboratorio collettivo: uno spazio privilegiato dove analizzare azioni e sentimenti attraverso la lente del cinema e della psicoanalisi. Ogni proiezione, scelta per la capacità di narrare le dinamiche dell'esistere, è seguita da un confronto tra registi, psicoanalisti e pubblico, per esplorare insieme le complessità e le fragilità della nostra dimensione individuale e sociale. Cinemente rappresenta da anni il baricentro delle iniziative cinematografiche curate da Palazzo Esposizioni Roma, la sintesi del suo sguardo sul mondo, grazie alla sinergia con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale e la Società Psicoanalitica Italiana. Dopo l'immersione nella marea distruttiva della scorsa edizione, quest'anno abbiamo rivolto lo sguardo al suo opposto complementare, la rinascita: esploriamo il profondo rinnovamento psicologico che emerge come luce dopo una crisi, un trauma o un periodo di sofferenza. Confrontandoci con relazioni complesse, malattia, disabilità, dipendenze, esistenze irregolari e sfide ambientali, comprendiamo la necessità di superare vecchi schemi mentali, verso una maggiore chiarezza e intenzionalità nella vita. In un’epoca in cui l’umanità sembra aver smarrito ogni logica e freno, la rinascita esige un passo più lento e meditativo, capace di risvegliare quell'empatia che, come una fenice, risorge dalle ceneri del caos presente.
Come per le passate edizioni, a fine proiezione si attiva un confronto tra il regista e due psicoanalisti della Spi, coordinato dall’attuale Vicepresidente della SPI Fabio Castriota. A seguire in pubblico interviene con grande curiosità e passione. Quest’anno ci saranno opere di registi più noti e affermati (come Francesca Comencini, Paolo Virzì, Francesco Bruni e Francesca Archibugi) vicini ad alcuni più giovani, il cui lavoro ha ricevuto consensi dalla critica e dal pubblico (come Greta Scarano, Riccardo Cremona, Matteo Keffer e Margherita Spampinato). L’ingresso rimane gratuito e la sala regista il tutto esaurito molti giorni prima della proiezione. Il pubblico è sempre attivo e interessato ai temi della discussione
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