 |
 |
| |
|
|
|
|
 |
Cinema e
infanzia
di
Pia De Silvestris
Capire i bambini
|
|
| |
|
Il
rapporto con l'infanzia nel cinema è sempre stato
emblematico.
I grandi autori come Francois Truffaut hanno cercato di
rivivere, attraverso i personaggi della finzione, le loro
storie di bambini diffìcili o le loro idee sull'infanzia.
Per esempio. Truffaut, nella sua bellissima serie romanzata
che ha per protagonista Antoine Doinel/Jean Pierre Léaud.
ha espresso a piene mani la sua vita e la sua immagine della
vita. Ricordiamo Antoine Doinel nei Quattrocento colpi che,
per giustificare una assenza a scuola, dichiara che la madre
è morta. Viene quindi severamente punito poiché
è un bambino non amato, non voluto. Sin da questo
episodio si vede quel solco profondo che divide questi due
aspetti della vita: quello prorompente del bambino e quello
ordinato ed efficiente dell'adulto. Abbiamo sempre davanti
agli occhi la figura di Antoine che fugge dal riformatorio
e il suo volto serio davanti al mare.
La vita di Truffaut non è stata proprio quella di
Antoine, ma forse la tristezza di un'infanzia solitaria
e un po' costretta, la madre gli impediva dì fare
rumore per cui l'unico suo svago era la lettura, deve avergli
ispirato la creazione di questo straordinario personaggio.
Ci
sono vicini i bambini di Jean Vigo in Zero in condotta,
dove la carica anarchica e l'anticonformismo sono descritti
con i caratteri del capolavoro, quelli di De Sica in Paisą,
Sciuscią. Ladri di biciclette, I bambini ci guardano, che
sono di una tenerezza e di una luminositą che ci fanno amare
dģ pił l'essere untano, proprio quando in questa particolare
epoca della vita l'essere ci appare pił indifeso e quindi
pił vero nella sua essenza. Anche la bellissima storia di
Pinocchio di Comencini è costruita come ogni bambino
può capirla e amarla. Infine vorrei dire qualcosa
sul pensiero lucido e penetrante che hanno i bambini di
Wim Wenders. Nel nostro desiderio essi dovrebbero rimanere
così per sempre affinchè la loro autenticità
non finisse mai di farci del bene. Nel Cielo sopra Berlino,
una città offesa dalla storia, alcuni angeli sono
stati mandati forse a rinnovare e a riabilitare quel luogo.
I loro dialoghi sono intesi solo dai bambini che, immersi
nei loro giochi, possono ancora intendere parole d'amore
e di pace. Nel cinema di Wenders dunque, c'è una
grande sapienza sulla natura e sui bisogni dell'infanzia:
i bambini parlano e si esprimono con le persone da cui si
sentono amate, si ribellano quando non sonod capiti e quando
sentono che si impone loro di essere ciò che loro
non sono.
|
in copertina
Il protagonista del film La guerra
dei fiori rossi
|
|
|
|
|
CINEMA
E PSYCHE |
» Io,
te e tutti quelli che conosciamo
dialogo tra E. Ferreri ed E. Mazzoni |
|
 |
|
APPROFONDIMENTI
|
»Note
sulla temporalitą
di F.Castriota |
|
 |
| NEL
FILM: CINEMA E INFANZIA
|
|
» La guerra
dei fiori rossi
di Pia De Silvestris
|
» Caos
calmo
di A. Angelini |
»Jona
che visse nella balena
di C. Arnetoli |
» I
400 colpi
di L. Vagnetti |
» L'infanzia
di Ivan
di A. Baldassarro |
»
Los olvidados
di F. Troncarelli |
|
 |
|
LA
SUGGESTIONE |
|
» II
cacciatore di aquiloni
di M. Vigneti
|
|
|
 |
 |
|
FILM
CULT |
|
» Bellissima
di R. De Giorgio
|
 |
 |
|
IL PERSONAGGIO |
» II
mondo poetico dei Dardenne
di I. Senatore |
|
 |
|
FILM
CORTO |
|
» II torneo di
Michele Alhaique
di G. Caputo
|
 |
 |
|
DOCU
FILM |
» Voci
distanti dal mare
di E. Salvatorelli |
|
 |
| L'ALTRO
FILM |
» Zoe
e lo sguardo dei suoni
di B. Massimilla |
|
 |
|
ARTI
VISIVE |
» L'illusa
mangiatrice di fiori- Alida Epremian
di E. Ferreri |
» II
luparo- Amedeo Lanci
di C. Pardatscher |
|
 |
 |
|
ESPERIENZE
|
|
» Mostri,
miti, miracoli
di F. Baglivi
|
|
|
 |
 |
|
LA
SUGGESTIONE |
|
» Cinemaeinfanzia.org
di E. Salvatorelli
|
|
|
 |
 |
|
EIDOS
- NEWS |
|
|
 |
 |
|
SPECIALE
CAPALBIO '08 |
»
VIII Rassegna internazionale del lungometraggio
a cura di L. Tarantini e J. M. Caìmi |
|
|
 |
 |
|