Cinema e affetti

Le immagini di un sogno o quelle di un film
ci possono indurre la stessa forte emozione

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Cinema e Psicoanalisi hanno condiviso molto: sono nati più o meno nello stesso periodo, hanno avuto nel secolo appena concluso un'enorme evoluzione che li ha portati ad influenzare profondamente il mondo dell'arte, della cultura e della scienza. Si sono trovate anche ad attraversare fasi difficili, come l'attuale, "minacciati" l'uno dall'intrusione televisiva, l'altra da un indiscriminato approccio psicofarmacologico e dal proliferare di terapie suggestive. Nonostante ciò, l'energia creativa e potenziale dell'uno e dell'altra non sembrano certo esaurite.
Chi ha passione, amore, o magari solo interesse per queste due espressioni della mente umana, è riuscito a cogliere, aldilà della specificità di ciascun ambito, diversi punti di contatto. In questo numero di Eidos metteremo l'accento su un aspetto particolare, quello degli Affetti, un concetto chiave tanto nella teoria e cllnica psicoanalitica quanto nella creazione di un film e nel rapporto tra film e spettatore.
Andre Green ne "II discorso vivente", scrive: "Si può parlare dell'affetto? Ciò che se ne dice non concerne forse solo la periferia del fenomeno, le onde di propagazione più lontane dal suo centro, mentre l'affetto stesso in realtà ci rimane ignoto?".

la mala educación

La copertina di questo numero è dedicata a Pedro Almodóvar ed a tutti quei cinefili "maleducati' che, come noi, amano un certo tipo di pellicole.
Per tutti quelli che vanno al cinema per "perdersi",
per chi nutre il proprio immaginario nel buio di una sala, per chi di notte sogna e si ritrova a fissare su uno schermo le immagini di qualche film disperso ed imperfetto.

Il turbamento profondo che scuote il corpo e la mente di un individuo scaturisce da questa qualità imperscrutabile dell'affetto. La ricerca successiva della coscienza consisterebbe nel tentativo di oggettivare i contentiti dell'affetto, di offrire una possibile approssimativa rappresentazione dell'affetto. Jung considerava l'affetto come un"accadimento"nella coscienza dell'individuo, sta a questa riuscire a mettere a fuoco l'essenza dell'evento psichico.
Cinema e Psicoanalisi s'interessano alla decifrazione di questo enigma e oscillano tra sollecitare affetti e produrre trasformazioni. Le immagini di un sogno, o quelle di un film, ci possono indurre la stessa forte emozione, in alcuni casi l'uno sembrerebbe l'estensione dell'altro. Per alcune persone in analisi la visione di un film può produrre cambiamenti profondi, essere riflesso di una scena che ha a che fare con la propria storia ed esperienza psicologica. A questo turbamento che gli affetti ci causano, e al loro modo inatteso di impossessarsi di noi. dedichiamo questo numero di Eidos.

la redazione

 
 
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Sommario Novembre 04
CINEMA E PSYCHE
» Analisti al cinema
di P. Boccara e G. Riefolo

»
Cinema e Psicoanalisi
di F. Castriota

L'INTERVISTA

» Il film che vorrei
Intervista a Giuseppe Piccioni
di S. Mangoni


NEL FILM: CINEMA E AFFETTI
» Gli estremi degli affetti
tra oriente e occidente
di F. O. Dubosc

» Tanto rumore per nulla
di P. De Silvestris

» Mare dentro
di I. Senatore

» Il padre ritrovato
di F. Crispino

» Intervista a Stefano Rulli
di I. Senatore


IL PERSONAGGIO
» Lars Von Trier
Di F. Calioni Bembo
FILM CULT
» L'invasione degli ultracorpi
di I. Senatore
L'ALTRO FILM
» Mario Martone
di B. Massimilla
OUTSIDER

» Appassionate
di T. De Bernardi


» Le intermittenze del cuore
di P. De Silvestris


ARTI VISIVE
» Mappe virtuali del Mediterraneo
(II parte) - Sinestesie seduttive

di A. Balzola e P. Rosa

» L'inconscio della materia
di D. Collini