Cinema e sguardo
di Barbara Massimilla

 
    La necessità di affinare uno sguardo interiore invoca Jacques Derrida quando descrive l'artista come un cieco "senza occhi". Veggente e visionario, nonostante la cecità, l'artista vede senza vedere. Si tratta di spingersi aldilà della percezione, di sentire con tutto il proprio Essere cosa si muove sotto la pelle delle immagini. Il non visto, ciò che si cela all'interno, diventa l'inconscio dell'immagine: l'essenza germinativa che anima il nostro vivere nel mondo. Prezioso monito per dire che l'immagine non è un punto d'arrivo, ma è la soglia da cui si può intravedere lo stesso futuro dell'immagine, quel prender forma che disegna un'identità, che offre un nome all'esperienza e non rinuncia all'incontro con l'altro. Lo sguardo interiore esplora fra visibile e invisibile, vagando nomade tra superfici e profondità; diventa tattile, afferra le cose del mondo e sonda gli abissi dei traumi che attraversano l'esistenza umana.
in copertina
Lo sguardo di eidos

La foto in copertina è tratta da Marie Antoniette di S. Coppola. "Non un film storico, ma umano". All'inquietudine e alla bellezza dell'immagine si sottomette il commento: "La bellezza non esiste ogget-tivamente. E' un sentimento totalmente soggettivo che si prova davanti a certi oggetti, o a certe persone. Ogni epoca propone dei canoni estetici che semplicemente non hanno realtà, e che per fortuna cambiano ogni dieci anni. L'unica cosa che riesce a fabbricare la bellezza è lo sguardo dell'altro. Così come si può rendere belli gli altri con uno sguardo".
(Eric-Emmanuel Schmitt, intervistato da Tiziana Lo porto sul nuovo libro Quando ero un 'opera d'arte, Edizioni e/o -cfr: supplemento "D" della Repubblica -9 settembre 2006)

E' difficile poter far sopravvivere l'intensità di questo sguardo, il cinema e la psicoanalisi ci provano da sempre. Al contrario molteplici sistemi organizzati, permeati da logiche di potere, si servono oggi della comunicazione per immagini per giungere rapidamente ad inquinare lo sguardo... Si cerca di avvolgerlo nelle spire di una visione deprivata di emozioni e pensieri, appiattita, fatua. Siamo tutti freneticamente schiacciati da messaggi espressivi vuoti di significato. Riusciremo ancora a distinguere lo sguardo che crea verità, che apre verso uno spazio crepuscolare e profondo dell'anima da questo retromondo illusorio e falso, dal doppio in quanto superfetazione aliena di egemonie economiche e fondamentalismi, che occludono lo sguardo a qualsiasi possibile visibilità? Non si parla del diventare sensorialmente più recettivi, realizzando la sintesi dei sensi attraverso la simultaneità di percezioni naturali e artificiali, reali e virtuali. In questo campo con un pizzico di utopia si potrebbero collegare identità assai diverse, generando un'esperienza artistica; se questo avviene in nome dell'arte e dell'etica ben venga! E' dalla violenza del vuoto che dobbiamo difendere lo sguardo. Proteggere lo sguardo interiore, per non chiudere gli occhi della mente sull'infanzia violata; sulle culture tradizionali dei paesi poveri; sui limiti che la natura ci impone; sul linguaggio onirico che unifica ogni cosa e che va oltre il vedere e il sentire; sui cortili intimi ove si affacciano le finestre della psiche; sui deliri che abitano la storia universale; sui segreti che hanno fatto da sentinelle ai nostri traumi. Non possiamo non essere vigili, non proporre una costante riflessione sulle immagini che ci appassionano e che ci toccano.


foto di Gabriele Morrione tratta dal catalogo VELI, Edizioni KAPPA

Nel frattempo per rilassarci potremmo coltivare un sogno, che in un piccolo luogo del mondo, lo sguardo ascolti un'orchestra che suona le musiche di tanti paesi, indubbiamente un inno etnico alla vita, un gran bel sogno.

 
 

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Sommario
Marzo / Giugno 07
CINEMA E PSYCHE
» Hitchcock psicologo
di A. Agnel
» La finestra sul cortile
di A. Sabbadini

L'INTERVISTA
Sguardi sul passato
di M. Vigneri

NEL FILM
» II segreto di Esma
di N. Janigro
» Maria Antonietta
di P. De Silvestris
» Babel
di I . Barbato
» The prestige
di P. Boccara
» Le luci della sera
di L. Falcolini
» II grande capo
di A. Angelini

OUTSIDER
» Quei loro incontri
di L. Bandirali

IL PERSONAGGIO
» J. Ford
di F. Troncarelli

FILM CULT
» Eva contro Eva
di I . Ravasi
» L'insolito caso di Mr. Hire
di I. Senatore

FILM CORTO

» Ciao, Lara
di S. Mangoni


DOCU FILM
» Grizzly man di E. Ferreri Born into brothels
di E. Salvatorelli

L'ALTRO FILM

» L'Orchestra di Piazza Vittorio
di B. Massimilla


ARTI VISIVE
» Studio Azzuro
di A. Balzola e P. Rosa
» II palazzo ideale
di L. Tarantini

ESPERIENZE
» Cinema e teatro
di P. Giacche
» L'eros della visione
di L. Mele

ANTEPRIMA
» I viceré
di M. Vigneri

EIDOS NEWS
» Corrispondenza dagli USA
di J. Caimi
» Recensioni
di S. Argentieri e B. Massimilla