Cinema e musica

di Barbara Massimilla

 

 
   
Vorrei che la lettura di Cinema e Musica possa essere accompagnata, come in un sogno
0 per una specie di allucina/ione uditiva, dallo scorrere delle colonne sonore dei film citati. Risvegliare, dunque, ascolti sensoriali, quelli che alcuni grandi film suscitano provocando percezioni, fantasie, affetti, condensazioni di tempo e di memoria, grazie all'irripetibile alchimia che si crea tra musica e immagini.
L'incanto musicale del "tempo ritmicizzato" (Debussy) va ben oltre il senso narrativo della storia, penetra nell'intimo e produce un evento psicologico in cui lo spettatore vive una relazione d'oggetto con la musica. Dietro le note si nasconde un uomo e la sua arte astratta aiuta altri uomini a vivere, la musica è anche ricerca dell'incontro con l'altro.
in copertina

la copertina di cinema e musica [foto di Giampiero Assumma] è dedicata a
"II regista di matrimoni" di Marco Bellocchio dove le musiche di Giagni e Crivelli mescolano "ricordo e desiderio".

In origine affiorano i "suoni fisici" che appartengono ai segreti del corpo della vita intra-uterina. e proseguono sul pentagramma dell'esistenza con il ritmo del dondolio, il suono della parola umana, attraverso i corpi che come strumenti musicali risuonano nello spazio. Nella mente particelle emotive si aggrappano a tracce di suoni, come fossero "monadi" sonore che vagano alla ricerca di un significato. Il musicista non cessa mai di organizzarle in un linguaggio compiuto mediante un'opera di fine tessitura. La musica strutturata ha la potenza di un gesto che tocca l'inconscio, attraversa le generazioni e diventa mitologia trasmessa da padre in figlio, traccia indelebile di memorie affettive; mescola ricordo a desiderio e scandisce la ricerca dell'uomo verso una via di salvezza o lo accompagna addolcendo la caducità dell'esistenza.
Anche i linguaggi del mondo possono essere musica, comporre una sinfonia polifonica dove le parole più diverse si consumano come sassi che rotolano per secoli 0 millenni, formando quella sottile pellicola di contatti e scambi che tiene uniti i paesi della terra. La musica s'incarna nelle vite degli uomini, diventa la loro storia e segue il loro destino e alla fine del proprio percorso è distillato simbolico incancellabile.
I musicisti di oggi che mettono la loro arte al servizio dell'immagine invitano dall'interno ad assecondare ed osservare questi processi simbolici, sottolineano la profondità della relazione con il regista e con lo spettatore. "Mettere a punto una poetica comune per quanto riguarda la musica e le immagini" (F. f'iersanti). Rapporti ideali e un poco magici come Ejzenstejn e Prokof'ev hanno realizzato o il trovare nel connubio tra musica e immagine quella "nuova libertà" che Pasolini accordava ad Ennio Morricone, inizia a non essere una rarità.
Per il grande cinema non basta più la musica come commento, informazione, pensiero - la libertà espressiva, sempre se libera da vincoli commerciali, può addentrarsi nell'avventura più affascinante: quella che tocca i livelli pre-logici della musica, le scelte musicali istintive e il mondo delle emozioni. Come non essere d'accordo?

 

 
   

Con Cinema e Musica,
Eidos fa un invito speciale ai suoi lettori, il 9 e il 10 giugno 2006 ad Orvieto, in Umbria, stiamo organizzando un convegno sul tema: "Fotogramma sonoro: l'inconscio musicale delle immagini - Un incontro tra Cinema, Musica e Psicoanalisi", che si terrà durante il festival MusicALcinema Parleranno psicoanalisti junghiani, freudiani, compositori per il cinema e saranno proiettati film sul tema del convegno. Sarà occasione d'incontro per tutti gli appassionati che vorranno partecipare poiché il convegno è aperto anche ai non addetti ai lavori. Una politica che ci preme difendere, per uscire dagli steccati e favorire gli scambi interculturali.

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Sommario Marzo /Giugno 06
CINEMA E PSYCHE
» Fiaba. Il regista di matrimoni
di L. Ravasi
» Francois Truffaut
di S. Argentieri

NEL FILM: CINEMA E MUSICA
» La sorgente del fiume
di P. De Silvestris
» Musikanten
di M. Spitilli
» Un film parlato
di M. Vigneri
» Il pianista
di A. Stein
» Shine
di F. Troncarelli
» Lady Henderson presenta
di L. Tarantini
» Tutti i battiti del mio cuore
di A. Angelini
» Morte a Venezia
di M. Fraire
» Assolutamente Carmen
di E. Ferreri

SPECIALE
» European Psychoanalytic
Film Festival - Londra
di B. Massimilla

IL PERSONAGGIO
» Sulle note di Kubrick:
il silenzio e il respiro
di A. Baldassarro

FILM DOC
» Cuore napoletano
di C. e M. Chianese

FILM CULT

» Amadeus
di S. Mangoni


L'ALTRO FILM

» Riccardo Giagni
Un mondo da inventare
di B. Massimilla

OUTSIDER

» Last days
di I. Senatore

FILM CORTO

» Trevirgolaottantasette
di G. Caputo

ARTI VISIVE

» Il corpo come strumento
di C. Bertola