Cinema e luoghi
La mappa del tesoro
di Emanuela Ferreri

 
   
Lo spazio, nella sua totalità - dalle dimensioni cosmiche fino alla più piccola stanza di un appartamento - è un corpus di immagini che ha fornito all'Uomo il materiale iconico per intendere la propria relazione col mondo. Le nuove interpretazioni dello spazio che ci offrono l'architettura, le telecomunicazioni, le tecnologie digitali hanno rielaborato quelle immagini e propongono oggi uno scenario in cui le soluzioni più fantasiose si concretizzano in soluzioni reali. Il proliferare di spazi collettivi "di servizio" o di interscambio (i cinema multi sala, gli ipermercati, i fast food, le sale d'attesa degli aeroporti, fino alle stanze virtuali delle chatline), dove le relazioni sociali si riducono fino ad approssimarsi allo zero, determinano l'assurgere di un nuovo tipo di spazio "elastico" senza delimitazioni strutturali, che si apre per accogliere grandi collettività e si stringe attorno all'individuo, alle sue necessità, trasformandosi in un ambito intimo, riservato. Questa dimensione ristretta della sfera vitale abitabile è ciò che consideriamo il luogo, ovvero una declinazione dell'Infinito ridotta e confinata all'interno della curva dello sguardo: è ciò che Aristotele considera il primo involucro dello spazio vitale, "il primo limite immobile del corpo contenente". Il luogo è la sintesi di una prospettiva duplice che fonde la soggettività dello sguardo e l'oggettività degli elementi ( architettonici, storici, sociali) che lo compongono.*

L'arte ha una sua affinità prioritaria con i luoghi. Oltre ad essere il prodotto di uno sguardo (dell'artista e dello spettatore), l'opera d'arte s'istalla nel luogo per diventarne una derivazione temporanea, lanciando lo spazio fisico all'interno della nebulosa cosmica dell'immaginazione. Una lettura dell'arte attraverso la sua relazione con i luoghi ci offre l'opportunità di concentrarci sulle proprietà autoctone dell'opera, sulla sua biologia ibrida presa al di fuori del contesto storico, quindi secondo un'interpretazione che lega l'opera all'artista in un rapporto esclusivo, sintetizzando il mondo simbolico e immaginativo e quello reale in un'immagine.*
'''Angelo Capasso, Luoghi d'affezione. Paesaggio, passaggio. Catalogo della Mostra collettiva (a cura di Angelo Capasso) EUROPALIA Bruxelles 2003

Se il cinema è una concezione del mondo (1), allora il cinema ha una sua geografia. EIDOS compie ancora un viaggio attraverso le immagini, per descrivere posti dove il cinema prende luogo.
Siamo partiti, in giro per quel mondo che quando non è dei bambini è dei viaggiatori (2) e abbiamo tracciato la nostra mappa del tesoro, incontrando luoghi di differenti forme ed esistenze di differenti trame (3).
Ma è ad un maestro che sentiamo di dovere una vera e propria cartografia cinematografica, l'esperienza visiva di come i paesaggi abbiano più che storie da raccontare e siano più che semplici luoghi (4).
Sono i luoghi della memoria, della vita psichica, i luoghi dell'identità, intorno ai quali le esistenze fluttuano o dove si ancorano, certe volte troppo tenacemente. Sono i luoghi della contemporaneità, così eterogenea che seppure l'omogeneità tenta di imporcisi è solo per dare scandalo al pensiero (5).
Roma è la partenza e l'arrivo del viaggio, città d'elezione, ospite magna, dove il cinema prende luogo anche sul volto dei protagonisti.
Ma l'obiettivo sotteso al viaggio di EIDOS rimane l'esperienza del "terzo spazio", quel luogo in cui si salta per superare "il proprio" e conoscere "l'altro".

in copertina

In copertina " A casa nostra " splendido film sul significato del luogo delle origini nell'esistenza umana e civile degli Individui. Francesca Comenclnl rivendica alla sua antica bellezza una grande città come Milano, la richiama a rappresentare ancora la funzione di paterne autorevolezze nell'Identità dello Stato.

Così, quelli circoscritti in questo numero altro non sono che luoghi d'affezione, i paesaggi-passaggi (6) che ci attraggono per forza pulsionale, ci cambiano per dinamica interna, ci attraversano mentre rimaniamo convinti di attraversarli, al cinema, dentro il cinema, dove EIDOS cerca dignità d'arte, contrasti ed affinità ermeneutiche e moti d'affetto. •

1 Come voleva Vladimir Majakowski.
2 Mettendoci nello spinto di Bruce Chatwin, ma ponendo attenzione alle mimetiche del nomadismo intellettuale contemporaneo ed ai limiti, tutti i limiti.
3 Ripensando a Michel Focoult, ai nostri rapidissimi tempi ed alle metamorfosi dello spazio.
4 La dobbiamo a Wim Wenders, alle sue immagini dal pianeta terra, fino alla fine del mondo.
5 Uno dei tanti paradossi della società moderna, come ci ha avvertiti Alain Touraìne.
6 Grazie a Man Ray che con arte e per l'arte ce li ha coniati.

 

 
 

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Sommario
Novembre 06/ Febbraio 07
CINEMA E PSYCHE
» Libri, teorie e confronto
di A. Angelini

TAVOLA ROTONDA
di L. Tarantini

SPECIALE
» Festa del Cinema di Roma
di D. D'Isa
Segnalazioni
»
The Departed
di V. Della Seta
»
Borat
di G. Caputo
»
Sorelle
di L. Ravasi

NEL FILM: CINEMA E LUOGHI
» Crash
di L. Falcolini
» Time
di I. Senatore
» Nuovo mondo
di L. Ravasi
» Non è peccato-La Quinceanera
di E. Ferreri
» Viaggio alla Mecca
di Kaled Fuad Allam

IL PERSONAGGIO
» Manoel De Oliveira
di Fabio Troncarelli

FILM CULT
» Lisbon story
di I. Senatore
» II cielo sopra Berlino
di P. De Silvestri

FILM DOC

» Cara pianta d'oliva
di E. Salvatorelli
» Crossing the Bridge
The sounds of Istambul
di L . Tarantini
» Ritorni
di E. Salvatorelli


L'ALTRO FILM
» E' tutta casa nostra
di B. Massimilla

OUTSIDER

» Floating Life
di M. Del Monaco


SOPRA LE RIGHE
» La ricchezza e il limite
di L. Hendel

ARTI VISIVE
» La pittura silenziosa
di Silvana Chiozza
di C. Arnetoli
» Paola Gandolfi
di B. Massimilla

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