Il sogno nel sogno

Il cinema, la sua storia manifesta, è come il sogno:
la rappresentazione, mimemizzata in una vicenda di vita, di
un desiderio inconscio.

 

 
    Talvolta è difficile capire quando in un film appare un sogno: è vero che le luci cambiano, i colori diventano irreali, i personaggi sembrano lievitare, ma non sempre si ha subito la sensazione di trovarsi in un'atmosfera completamente diversa. Tutto è così improvviso e veloce che desidereremmo un maggiore rallentamento (Ralentie, on tate le goùt des choses...) o anche vorremmo rivedere quel brano per gustarne tutta la magia. Ciò che ci accade pensiamo sia dovuto al fatto che il cinema è di per sé stesso un'esperienza onirica. Il cinema, la sua storia manifesta, è come il sogno: la rappresentazione, mimetizzata in una vicenda di vita, di un desiderio inconscio. Così Freud parlava del sogno. E il sogno come il cinema non solo è desiderio, ma è anche una difesa naturale dal dolore. "La vita è sogno" diceva Lope de Vega, il cinema è sogno diciamo noi: i film di Charlot, i varietà di Fred Astaire e Ginger Rogers ci hanno aperto mondi nuovi, abbiamo vissuto grazie al cinema la bellezza e il gioco. Le musiche soavi di certi film hanno accompagnato la nostra giovinezza.
in copertina
La copertina di questo numero è dedicata a Monica Bellucci, incantevole strega di Terry Gilliam che lotta per il dono dell'immortalità ne I Fratelli Grimm
Ora il cinema mitico, quello che fa sognare e soffrire, viene in parte dall'Oriente e dai paesi poveri che usano nuovi linguaggi e nuove simbologie. Però come non pensare ancora a Miracolo a Milano di De Sica, a Viaggio in Italia di Rossellini, a E la nave va di Fellini o a Senso di Visconti? Come non sognare e soffrire con La grande illusione di Renoir, con Alba tragica di Carnè o con Mouchette di Bresson?
I modi di difendersi dal mondo non sono cambiati e di conseguenza anche il cinema, che è espressione dell'uomo contemporaneo, manifesta sempre attraverso l'arte il desiderio e il dolore.
Ma la sofferenza, così viva in certe aree dell'umanità, viene oggi rappresentata in modo molto toccante ed efficace dalle giovani cinematografie dei paesi "emergenti". I film iraniani, cinesi, coreani, portano nuovi pensieri, nuovi miti e le capacità espressive di quei popoli alimentano le nostre fantasie e la nostra disposizione a sognare.

la redazione

 
 
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Sommario novembre05/Febbraio06
CINEMA E PSYCHE
» Oniria
di Ignazio Senatore

L'INTERVISTA

» Terry Gilliam
di M. Ligas Tosi


NEL FILM: CINEMA E SOGNO
» La samaritana
di P. De Slvestris
» Gabrielle
di L. Ravasi Bellocchio
» Gli amanti regolari
di S. Francia
» Good night and good luck
di A. Angelini
» I giorni dell'abbandono
di L. Ravasi Bellocchio

SPECIALE VENEZIA
» 62° mostra del cinema
di S. Mangoni
» Biennale arte
di P. Rosa e A. Balzola

IL PERSONAGGIO
» Luis Buñuel
di R. Dalle Luche

FILM CORTO
» Cortoboom: Aria
di G. Caputo

FILM CULT

» La donna del ritratto
di I. Senatore


L'ALTRO FILM

» La realtà nel sogno
di B. Massimilla

OUTSIDER
» Quando i bambini giocano in cielo
di E. Ferreri
» La fabbrica dei sogni
di V. Napolitano
SOPRA LE RIGHE

» Postmoderno e pornografico?
di M. Martino

ARTI VISIVE
» Dalla Biennale di Venezia:
Kiki Smith
Pipilotti Rist
di B. Massimilla
» La pittura di Janne M. Greibesland
di C. Arnetoli
EIDOS RECENSIONI
» Venti sigarette a Nassirya
di A. Piva