FACCIAMO NASCERE
UNA
NUOVA RIVISTA
PERCHE' EIDOS? EIDOS-IMMAGINE.
Il progetto di Eidos nasce da una evidenza, da un desiderio
e dalla percezione di un rischio.
L'evidenza è che il nostro
modo di essere-nelmondo oggi è intessuto, popolato, abitato
da immagini. Qualsiasi sia il contesto in cui viviamo o il
lavoro che facciamo, l'immagine è il modo privilegiato di
entrare in rapporto con l'altro (TV, Internet, Cinema, Fotografia,
Arti visive).
La parola astratta ha ceduto il campo all'immediatezza e alla
potenza evocativa dell'immagine.
Il rischio è di diventare
ricettori passivi, raccoglitori rassegnati e che l'eccesso
si trasformi in una assimilazione dell'immagine a-critica
(incapace cioè di fare tagli, di eliminare criticamente),
a-patica (senza pathos, cioè senza partecipazione), a-nestetica
(senza aistesis, senza sensibilità).
Il desiderio è quello
di proporre un luogo dove l'incontro tra immagine e pensiero,
parola scritta e rappresentazione visiva possa avvenire in
modo fecondo, riattivando emozione e coscienza.
Scrivere sull'immagine, in particolare su quella cinematografica
e sulle arti visive, in modo da evitare il rischio di una
bulimia compulsiva, chiama in causa, come mediatrice, la psiche.
Psiche intesa come capacità
di trasformazione simbolica di ciò che ci arriva da fuori
(e da dentro), come un "già dato". Psiche come laboratorio
interno, vaso alchemico, che restituisce come prodotti "lavorati"
quel qualcosa che, nell'immediatezza del percepito, era solo
parzialmente fruibile e che solo "dopo" diventa pensabile.
Non a caso il cinema e il vasto mondo delle arti visive hanno
già da tempo scoperto e coltivato inevitabili affinità con
la psicoanalisi. Il loro dialogo, di grande seduzione intellettuale
e culturale, ha finito per uscire sempre più allo scoperto,
fino ad approdare, come argomento forte, nei congressi nazionali
e internazionali di tutte le comunità psicanalitiche.
Se questo nostro progetto, questa "fantasia immaginativa",
ha un senso nell'odierno contesto socio-culturale, EIDOS può
diventare una corsia preferenziale riservata non solo agli
addetti ai lavori della psiche, ma a quanti operano nell'ambito
della comunicazione visiva, animati da un desiderio condiviso
di "far lavorare" l'immagine come attivatrice di coscienza
e non come "assassina" di anima e pensiero. Dedicheremo
a questo scopo anche un ampio spazio al "forum" dei lettori
- raccoglieremo perciò contributi che esprimano punti di vista
anche opposti, ma che nella loro molteplicità ci restituiranno
la complessità dell'oggetto osservato - pubblicando i testi
che ci giungeranno attraverso il nostro sito web www.eidoscinema.it.
Siamo convinti che nei confronti di questa iniziativa incontreremo
la vostra collaborazione, complicità e condivisione, per restituire
all'immagine, troppo spesso "maltrattata" la sua eccezionale
e purissima capacità espressiva.
Il Comitato di redazione
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